Situata com’è vicino a grandi vie di comunicazione e quasi al centro della Regione, la “Casa del Ponte” può essere il punto di appoggio per il turista che vuole visitare le Marche. Ad esempio, in un’ora di macchina si raggiungono nell’entroterra marchigiano i Monti Sibillini (Parco nazionale), tra i quali svetta il monte Vettore (m. 2476) con il caratteristico lago di Pilato. In mezz’ora si raggiunge il massiccio roccioso del Monte Conero (Riserva naturale) che offre belle viste sul mare Adriatico e sui colli e le belle spiagge di Portonovo, di Numana e di Sirolo.

La città-regione, come sono state chiamate Le Marche, offre numerosissimi centri che meritano di essere visitati, da quelli famosi in tutto il mondo come Urbino, gioiello del Rinascimento italiano, a quelli meno noti ma anch’essi ricchi di memorie storiche e artistiche. In questa sintetica illustrazione si vogliono richiamare solo alcune delle località di maggior interesse con cenni sui maggiori capolavori artistici. Per esse e per le altre località qui non citate si rimanda alle apposite Guide turistiche; così come per chi volesse informazioni più dettagliate sui centri citati.

Urbino 

Piccola città del Rinascimento (patria di Bramante e di Raffaello) è tutta raccolta intorno al Palazzo Ducale (che fu dimora dei duchi di Montefeltro), che costituisce il maggiore monumento della città, opera di Luciano Laurana (1465) e di Francesco di Giorgio Martini. Nel Palazzo ha sede la Galleria Nazionale delle Marche che raccoglie opere (alcune delle quali sono da annoverare tra i capolavori di ogni tempo) di: Carlo Crivelli, Antonio Vivarini, Giovanni Bellini (Madonna col Bambino), Melozzo da Forlì (Redentore), Gentile da Fabriano (Madonna e S. Rosa), Andrea del Verrocchio (Madonna), P. Berruguete (Federico e Guidobaldo da Montefeltro), Paolo Uccello (La profanazione dell’ostia), Giusto di Gand (Comunione degli Apostoli), Piero della Francesca (Flagellazione, Madonna di Senigallia), Raffaello (Ritratto di Gentildonna detto La Muta), Luca Signorelli (Crocifissione e Pentecoste), Tiziano (Ultima Cena e Resurrezione), Giusto di Gand e P. Berruguete (14 tavolette con ritratti degli uomini illustri), P. Berruguete (S. Sebastiano), e altre opere di pittori del ‘600 e ‘700. Una visita merita l’Oratorio di S. Giovanni Battista del tardo ‘300 decorato di affreschi (Storie della vita di S. Giovanni e Crocifissione) di I. e L. Salimbeni  (1416) e la Casa di Raffaello.

Pesaro 

Patria di Rossini (1792-1868), importante già al tempo di Roma, si sviluppò soprattutto nel Rinascimento. Il Palazzo Ducale, eretto nel XV secolo è il massimo monumento della città. Nei Musei civici, comprendenti la Pinacoteca, insieme ad opere di artisti minori, si trova uno dei massimi capolavori di Giovanni Bellini, La famosa Pala di Pesaro del 1474. Meritano una visita la chiesa di S. Agostino e il Museo archeologico.

Fano

Fu importante colonia romana al tempo di Augusto. Il centro della città è costituito da Piazza XX Settembre dove ha sede il Palazzo della Ragione del 1299, massimo monumento cittadino. Poco lontano si trova l’Arco di Augusto, eretto nel 209 dopo Cristo ad ornamento della via Flaminia. Ha un fornice centrale e due minori laterali.

Ancona

Città di origine greca, florida al tempo di Roma e nel Medioevo, è il capoluogo della Regione Marche. E’ costituita da un nucleo antico, dove sono situati tutti i maggiori monumenti, e una parte moderna. Primo monumento della città, che sorge presso il porto, è l’Arco di Traiano, perfettamente conservato, opera di Apollodoro di Damasco del 115 dopo Cristo, a un solo fornice. Il Duomo, intitolato a S. Ciriaco, è il massimo monumento cittadino e una delle più interessanti chiese medievali delle Marche (secoli XI-XIII) avente influenze sia bizantine che gotiche. La facciata è ornata di un ricco portale gotico sormontato da un rosone e preceduto da un protiro su leoni stilofori. L’interno, a croce greca, è a tre navate. La Pinacoteca civica, situata nel Palazzo Bosdari, comprende opere di C. Crivelli (Madonna col Bambino), Tiziano (Madonna e santi), L. Lotto (Sacra conversazione), A. del Sarto, Pomarancio e del Guercino (Immacolata). Il Museo Nazionale delle Marche, situato nel Palazzo Ferretti, comprende materiali che vanno dal Paleolitico all’età romana (corredi delle necropoli picene, vasi attici a figure rosse, il tripode di Amandola di arte greca, la testa del guerriero di Numana, ecc.). Meritano di essere citati anche il Palazzo della Prefettura (1484) su disegno di Francesco di Giorgio Martini, il Palazzo degli Anziani con elementi romanico-gotici e il duecentesco Palazzo del Senato. Merita una visita la chiesa romanica di S. Maria della Piazza.

Jesi

Già centro romano (Aesis), poi florido Comune, quindi Signoria dai Malatesta agli Sforza. E’la città che ha dato i natali a Federico II di Svevia e al musicista G. B. Pergolesi. Il centro storico, sostanzialmente integro e circondato da antiche mura, ospita palazzi gentilizi e splendide chiese. Il massimo monumento cittadino è costituito dal Palazzo della Signoria, eretto nel 1486-1498 in forme rinascimentali da Francesco di Giorgio Martini. Ospita la Pinacoteca comunale che comprende i dipinti del Lotto (S. Lucia, Annunciazione, Madonna e santi) e il Museo ricco di diverso materiale archeologico. Altri edifici interessanti sono il Duomo e il teatro Pergolesi del ‘700. Una interessante escursione può essere fatta a Moie, dove c’è una notevole chiesa romanica (sec. XII) a tre navate e pilastri.

Fabriano

Nota fin dai secoli XII-XIII per la fabbricazione della carta, patria di Gentile da Fabriano, conserva intatto il suo aspetto medievale. Centro della città è la Piazza del Comune, ornata di una fontana del 1351, in cui si affacciano il Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà del 1255. La Pinacoteca comunale contiene soprattutto dipinti ed affreschi di scuola fabrianese dei secoli XIV-XV. Meritano una visita il Duomo con abside trecentesca, la chiesa di S. Domenico e quella di S. Agostino con portale gotico e affreschi di scuola fabrianese del’300. Merita una visita anche l’Abbazia di Val di Castro, presso Fabriano, risalente all’anno 1000; rimangono la chiesa del secolo XIII e il chiostro (anch’esso del secolo XIII).

Camerino

In bella posizione panoramica tra le valli del Chienti e del Potenza, fu florida città sotto la Signoria dei Varano (XIV-XVI secolo). Il centro della città è costituito dalla Piazza Cavour, circondata dal Duomo, dal Palazzo arcivescovile e dall’antico Palazzo Ducale sede dell’Università. Il Museo diocesano custodisce una Madonna del Tiepolo (1740). La Pinacoteca civica ospita opere di pittori camerinesi del ‘400 e ‘500. Nei pressi della città, merita una visita la chiesa romanica di S. Maroto del secolo XIII a pianta circolare con quattro cappelle radiali e campanile.

Ascoli Piceno

Antica capitale dei Piceni, è stato un notevole centro romano e medievale, poi fiorente Comune. La Piazza del Popolo, una delle più belle piazze d’Italia, costituisce il centro della città, ornata di palazzi rinascimentali, del Palazzo dei Capitani del Popolo (secoli XII-XIII), della chiesa di S. Francesco (monumento gotico iniziato nel 1258), della loggia dei Mercanti del 1509-1513. Da visitare le chiese: dei SS. Vincenzo e Anastasio del secolo XI con ricco portale gotico (l’interno è a tre navate su pilastri con cripta del secolo IV-V e affreschi dei secoli XIII-XIV); di S. Pietro martire (in forme gotiche, iniziata nel 1280); di S. Maria inter Vineas del secolo XIII con affreschi dei secoli XIII-XIV. L’altro notevole centro della città è costituito da Piazza Arringo, dove prospettano il Duomo (che ospita il Polittico di Carlo Crivelli) con a fianco il Battistero del secolo XII, ottagonale, il Palazzo comunale (dove ha sede la Pinacoteca civica che comprende opere di C. Crivelli, Cola dell’Amatrice, Tiziano, Van Dyck, Ribera, Guercino, Carracci, Sassoferrato ed altri). Dalla Piazzetta di S. Pietro martire, percorrendo via di Solestà, si arriva al ponte di Solestà di epoca romana a un solo arco che scavalca il fiume Tronto.

Per le opere d’arte e le architetture che racchiudono, meritano una visita anche i centri di: Urbania, S. Leo, Mondovio, Cagli, Sassocorvaro, Gradara, Senigallia, Osimo, Offagna, Corinaldo, Cartoceto di Pergola, Sassoferrato, Recanati, Tolentino, Urbisaglia, Cingoli, San Severino Marche, Matelica, Sarnano, Ripatransone, Offida, Acquaviva Picena, Monterinaldo, Montefortino, Amandola, Arquata del Tronto.

The “House on the Bridge” being located close to major roads,and almost in the center of the Region,can be the support point for tourists who want to visit the Region Marche.Driving one hour you can reach the Sibillini Mountains between which stands  the Vettore Mountain (m.2476 ),with the characteristic lake Pilato. In half hour you can reach the Conero Mountain (natural reserve) which offers beautiful views of the Adriatic sea and the hills,and also the beautiful beaches of Portonovo,Sirolo and Numana.
The Region Marche also called City-Region,offers a lot of centers that deserve a visit,,from those famous all over the world as Urbino,jewell of the Italian Renaissance,to the less known but also rich in history and artistic memories. In this small explanation we make mention only of the major point of interest,and for other locations not mentioned here, you can refer to the tour guides.
Urbino: Small Renaissance town (home of Bramante and Raphael) are all gathered around the Palazzo Ducale (the former home of the Dukes of Montefeltro), which constitutes the greatest monument of the city, the work of Luciano Laurana (1465) and Francesco di Giorgio Martini . In the Palace houses the Galleria Nazionale delle Marche which houses works (some of which are to be considered among the masterpieces of all time) of: Carlo Crivelli, Antonio Vivarini, Giovanni Bellini (Madonna and Child), Melozzo da Forli (Redeemer), Gentile da Fabriano (Madonna and St. Rose), Andrea del Verrocchio (Madonna), P. Berruguete (Federico and Guidobaldo da Montefeltro), Paolo Uccello (the desecration), Justus of Ghent (Communion of the Apostles), Piero della Francesca (Flagellation, Madonna di Senigallia), Raphael (Portrait of a Gentlewoman said La Muta), Luca Signorelli (Crucifixion and Pentecost), Titian (Last Supper and the Resurrection), Justus of Ghent and P. Berruguete (14 tablets with portraits of famous men) , P. Berruguete (St. Sebastian), and other works of painters of the ‘600 and’ 700. Deserves a visit the Oratory of St. John the Baptist of the late ‘300 decorated with frescoes (Stories from the Life of St. John and the Crucifixion) of I. and L. Salimbeni (1416) and the House of Raphael.
Pesaro: Birthplace of Rossini (1792-1868) , already important in Roman times , developed mainly in the Renaissance . The Ducal Palace , built in the fifteenth century is the greatest monument of the city . At Civic Museums , including the Art Gallery, along with works by minor artists , it is one of the masterpieces by Giovanni Bellini , the famous Pesaro Altarpiece of 1474. Also worth a visit the church of St. Augustine and the Archaeological Museum .
Fano: it was an important Roman colony in the time of Augustus . The city center is Piazza XX Settembre where there is the Palazzo della Ragione in 1299 , up city monument . Not far away is the Arch of Augustus , built in 209 AD to adorn the Via Flaminia . It has a central arch and two lateral minors.
Ancona: City of Greek origin, flourishing in Roman times and the Middle Ages, is the capital of the Marche Region. E ‘consists of an ancient nucleus, where all the major monuments, and a modern part is located. First monument of the city, which is located on the harbor is the Arch of Trajan, perfectly preserved by Apollodorus of Damascus of 115 AD, just one fornix. The Cathedral, dedicated to S. Ciriaco, is the greatest monument of the city and one of the most interesting medieval churches of the Marches (XI-XIII) with influences from both Byzantine that Gothic. The facade is adorned with a rich Gothic portal surmounted by a rose window and by a porch of lions. The interior has a Greek cross, has three naves. The Municipal Art Gallery, located in the Palazzo Bosdari, includes works by C. Crivelli (Madonna and Child), Titian (Madonna and Saints), L. Lotto (Sacred Conversation), A. del Sarto, Pomarancio and Guercino (Immaculate). The National Museum of the Marche, located in the Palazzo Ferretti, includes materials ranging from Paleolithic to Roman times (kits Piceno necropolis, Attic vases with red figures, the Amandola tripod of Greek art, the Numana warrior’s head, etc. ). They deserve to be mentioned also the Palace of the Prefecture (1484) by Francesco di Giorgio Martini, the Palace of the Elders with Romanesque-Gothic elements and the thirteenth-century palace of the Senate. Worth a visit the Romanesque church of S. Maria della Piazza.
Jesi: Already Roman center (Aesis), then flourishing City, then Signoria Malatesta to the Sforza. It is the city that gave birth to Frederick II of Svevia and the musician G. B. Pergolesi. The old town, substantially intact and surrounded by ancient walls, houses noble buildings and beautiful churches. The greatest monument is made up of the Palazzo della Signoria, built in 1486-1498 in Renaissance style by Francesco di Giorgio Martini. It houses the Municipal Art Gallery which includes paintings by Lotto (St. Lucia, Annunciation, Mary and saints) and the rich Museum of different archaeological material. Other interesting buildings are the Duomo and the Pergolesi theater of the ‘700. An interesting excursion can be made to Moie, where there is a remarkable Romanesque church (sec. XII) with three naves and pillars.
Fabriano: Fabriano known since the XII-XIII centuries in the manufacture of paper, the birthplace of Gentile da Fabriano, has preserved its medieval appearance. the city center is the Piazza del Comune, adorned with a fountain of 1351, in which overlook the Town Hall and the Palazzo del Podesta of 1255. The municipal art gallery contains mostly paintings and frescoes by the Fabriano school of XIV-XV centuries. Worth visiting the cathedral with the fourteenth-century apse, the church of St. Dominic and St. Augustine with a Gothic portal and frescoes of Fabriano ‘300 school. Also worth visiting is the Abbey of Val di Castro, at Fabriano, dating from the year 1000; They are the church of the thirteenth century and the cloister (which is also the thirteenth century).
Camerino: In a beautiful panoramic position between the valleys of Chienti and Potenza, it was flourishing city under the rule of Varano (XIV-XVI century). The city center is constituted from Cavour Square, surrounded by the Cathedral, the Archbishop’s Palace and the ancient Palazzo Ducale houses the University. The Diocesan Museum houses a Madonna Tiepolo (1740). The Civic Art Gallery houses works by Camerino painters of the ‘400 and’ 500. Near the city, it is worth visiting the Romanesque church of S. Maroto of the thirteenth century with a circular plan with four radial chapels and bell tower.
Ascoli Piceno: Ancient capital of Piceni, was a remarkable historical Roman and medieval, then thriving municipality. The Piazza del Popolo, one of the most beautiful squares in Italy, is the center of the city, decorated with Renaissance palaces, the Palace of the Captains of the People (XII-XIII centuries), the church of St. Francis (Gothic monument began in 1258 ), the loggia dei Mercanti of 1509-1513. To visit the churches: SS. Vincent and Anastasius of XI century with a rich Gothic portal (the interior has three naves on pillars with crypt of the IV-V century and frescoes of the XIII-XIV centuries); St. Peter Martyr (in the Gothic style, begun in 1280); St. Mary’s inter Vineas of the thirteenth century with frescoes of the XIII-XIV centuries. The other major center of the city is Piazza Arringo, where stand the Cathedral (which houses the Altarpiece by Carlo Crivelli) flanked the Baptistery of the twelfth century, octagonal, the Town Hall (which houses the Municipal Art Gallery includes works C. Crivelli, Cola dell’Amatrice, Titian, Van Dyck, Ribera, Guercino, Carracci, Sassoferrato and others). From the Piazzetta of St. Peter Martyr, along via Solestà, you get to Solestà bridge from Roman times in a single arch that crosses the river Tronto. For works of art and architecture that enclose worth visiting also the Urbania, S. Leo centers, Mondovio, Cagli, Sassocorvaro, Gradara, Senigallia, Osimo, Offagna, Corinaldo, Cartoceto of Pergola, Sassoferrato, Recanati, Tolentino, Urbisaglia, Tracks, San Severino Marche, Matelica, Sarnano, Ripatransone, Offida, Acquaviva, Monterinaldo, Montefortino, Amandola, Arquata del Tronto.